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Olgiate Olona
Facciamoci del male
Finita la gara, invece della festa si scatena la brutta pagina dei ricorsi

10 Luglio 2011 - Come una vecchia macchina, affidabile e potente ma un po’ arrugginita, al Palio del Medio Olona è servito qualche momento in più del solito prima di tornare ad appassionare il pubblico. Inizialmente poco partecipe e sparso, nel corso della serata di Olgiate Olona il percorso della Corsa con le botti si è progressivamente riempito abbastanza da permettere agli spettatori di far sentire la propria presenza.

La conclusione di una serata di gioco appassionante e con il giusto agonismo però, non è finita però con un auspicabile condivisione di birra e salamelle il cui profumo arrivava sul percorso, ma come peggio non si poteva prevedere per una competizione alla ricerca del consenso perduto.

Pochi secondi dopo l’arrivo dell’ultima botte, la squadra maschile di Solbiate Olona, dal settore di Olgiate Olona si sono alzata le prime proteste, prontamente supportate da Fagnano Olona. Motivo del contendere, la presenza di persone dietro la squadra nella parte conclusiva del percorso. Quella che in realtà si era presentata come una scena particolarmente suggestiva e da fissare nella memoria del Palio da lì a poco si sarebbe trasformata in una bomba pronta a esplodere. Prontamente innescato, il ricorso è stato presentato dai due paesi e inevitabilmente preso in esame dal Comitato organizzatore.

La decisione ufficiale sarà resa pubblica solamente poco prima della gara decisiva a Fagnano Olona, ma a Solbiate Olona sentendo odore di penalizzazione non intendono stare a guardare. “Ci saranno certamente delle penalizzazioni, e non solo per Solbiate Olona – afferma Mario Rossi Presidente del Comitato organizzatore del Palio del Medio Olona -. Abbiamo preso le decisioni analizzando i filmati della gara e il giudizio è già stato preso”. A rimetterci, oltre all’aspetto sportivo della manifestazione, con tutta probabilità anche Gorla Maggiore. L’accusa sempre la stessa: un pubblico troppo caloroso dove secondo l’accusa non sarebbe dovuto essere.

La questione però, presenta diversi lati deboli. Prima di tutto, il regolamento. A differenza delle edizioni passate, quest’anno non è stato divulgato pubblicamente, ma chi ha avuto modo di analizzarlo, si dice certo che la norma invocata non esista. È invece da addebitare a un giudice la decisione di procedere personalmente all’avvertimento e alla relativa sanzione nel dopo gara.Sempre a proposito di regolamento, se pignoleria deve essere, a Solbiate Olona affermano con certezza di aver scovato diversi punti lacunosi, quando non addirittura errori nei riferimenti alle norme generali. Per esempio, il rimando contenuto nel regolamento 2011 all’articolo sulla classifica riporta in realtà a un argomento del tutto diverso.

Entrando nel merito della gara, emergono altre lacune. Secondo Solbiate Olona, prima della gara la botte non è stata controllata (peso e volume d’acqua contenuto) alla presenza dei Capitani, e della seconda botte, di riserva, non c’era traccia visibile. È inoltre quantomeno curioso come la protesta su una situazione verificatasi sul percorso di gara arrivi proprio dal paese chiamato a garantirne la sicurezza. Sull’intero tracciato infatti, le transenne erano centellinate, praticamente assenti nella zona del traguardo e l’accesso al tracciato aperto a chiunque.

Ma sono le immagini a destare le maggiori perplessità. Fatto salvo la validità dell’osservazione sollevata a Solbiate Olona e a Gorla Maggiore (l’altro principale indiziato) nelle prove maschili, una giusta applicazione del regolamento deve portare a sanzioni più diffuse. Premesso che comunque si tratta di situazioni che in nessun modo possono aver falsato le prestazioni, in pratica, gli unici paesi non interessati sono Marnate, dalla quale non sarebbe male imitare lo spirito sportivo, e Fagnano Olona.

Nella prova maschile di Gorla Minore infatti, è ben visibile una cronometrista personale che accompagna la botte. Niente a quanto avviene però con Gorla Maggiore, la cui botte maschile è stata accompagnata al traguardo da una significativa rappresentanza della popolazione. Ancora meglio è riuscita a fare Solbiate Olona (da non sottovalutare il fatto che fosse l'ultima in gara), con un’altra dimostrazione di quello che dovrebbe essere il vero spirito del Palio capace invece di trasformarsi in potenziale colpo di grazia.

L’aspetto più interessante di tutta la vicenda però, arriva proprio da Olgiate Olona, l’unico paese nel quale sono state seguite da pubblico entrambe le gare. Già nella prova femminile la botte è seguita da non addetti ai lavori, inclusi bambini e addirittura un reporter improvvisato. Meno marcata la situazione nella prova maschile, ma comunque presente, con diverse persone difficili da considerare fuori dal percorso.

La decisione potenzialmente destinata a innescare una pericolosa bomba a orologeria sul futuro della manifestazione è probabilmente già presa, ma il tempo di salvare il neonato Palio del Medio Olona non è ancora esaurito. Una possibilità, ricordare a tutti il contenuto dell’Articolo 8 del regolamento (sempre che nell’ultima stesura non sia stato depennato): Lo Spirito delle Manifestazioni è quello di ritrovarsi in allegria per trascorrere momenti comuni di divertimento e socializzazione, pertanto, i Capitani, gli Atleti e tutto lo staffi di ogni Comune partecipante a tutte le manifestazioni organizzate dal Comitato del Palio della Valle Olona devono rispettare i Regolamenti delle gare e comportarsi educatamente rispettando gli avversari ed il pubblico che assiste alle manifestazioni.

 

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