Notiziario Agenda Tempo Libero Immagini Storia Comuni Associazioni Ecomuseo

Contatti

Provincia
La vera sfida per una Provincia ambiziosa è non rinnegare il passato
Il risultato delle elezioni locali apre una nuova pagina politica, con relative opportunità e rischi

14 Ottobre 2014 - Senza troppo clamori, causa soprattutto lo scarso coinvolgimento popolare, la Provincia di Varese ha vissuto ieri una giornata per certi versi storica. Dopo un lungo periodo di Amministrazione guidata dalla Lega Nord e i suoi alleati, con il passaggio al nuovo sistema elettivo indiretto, il Sindaco di Cantello Gunnar Vincenzi ha potuto festeggiare il ritorno alla vittoria per una coalizione di centrosinistra.

Come capita spesso in circostanze del genere, la lunga attesa sfociata in euforia, porta anche a qualche dichiarazione fuori luogo, come per esempio Jimmy Pasin, Consigliere di Somma Lombardo, che non perde tempo a salutare il vincitore all'insegna del "Ora traghettare questo territorio verso la chiusura della Provincia e la difficile formazione delle nuove aree vaste può diventare una cosa gestita in modo serio e onesto". Riesce ad andare oltre, anche a costo di rovinare il clima di festa, il Consigliere di Regione Lombardia per il PD Alfieri che non esita a definire "chiusa per sempre l'egemonia leghista su Varese", un'affermazione che suona poco rispettosa delle scelte elettorali degli scorsi anni.

La larga maggioranza dei commenti resta comunque improntata alla voglia di festeggiare e soprattutto, aspetto importante, all'intenzione di passare subito all'azione. Proprio da tali considerazioni diffuse, nasce l'idea di provare a proporre un punto della situazione, senza nessuna pretesa di completezza, in questo delicato momento di transizione verso una regolamentazione delle Province del tutto nuova, tra l'operato degli ultimi anni e quanto invece sembra legittimo, o male che vada auspicabile, attendersi nel mandato appena iniziato. La speranza è prima di tutto non veder buttare alle ortiche quanto fatto finora, cercare in pratica di resistere alla tentazione sempre troppo diffusa in questi casi di abbandonare qualsiasi progetto avviato dai predecessori al fine di accentuare il segnale di rottura con il passato.

Durante il periodo di Amministrazione sotto la guida di Dario Galli, la Provincia di Varese il tentativo di migliorare la viabilità di competenza raggiunge la sufficienza, con diversi interventi sulle carreggiate, gli incroci e le intersezioni. Fosse solo anche perchè la manutenzione e gestione del traffico locale spesso risultano a livelli decisamente inferiori, i risultati non sono mancati. Problemi di traffico e sicurezza lungo arterie come la SP1 del lago di Varese o la SP2 a ridosso dello svincolo A8 di Busto Arsizio sono tuttavia ben lontani dal trovare soluzione.

Il vero merito da riconoscere all'ultima Giunta leghista è aver creduto nella promozione turistica. Le scelte tanto criticate e osteggiate dalle opposizioni, non hanno impedito di portare di fatto Varese e il varesotto all'attenzione internazionale grazie anche a decisioni coraggiose, come puntare sul lago per l'organizzazione di eventi sportivi dopo aver riportato a Varese i Mondiali di Ciclismo su strada. Dagli investimenti ben suddivisi tra gioielli locali come Santa Caterina del Sasso o il Monastero di Cairate e valorizzatone di prodotti come miele, pesche o formaggio di carpa, è inoltre uscita una combinazione con tutte le carte in regola per risultare competitiva su larga scala per lungo tempo a patto di non essere abbandonata e di continuare a credere nel buon lavoro svolto finora dall'Agenzia per il Turismo.

Rientra in questo contesto anche l'aver fortemente creduto nella realizzazione delle piste ciclopedonali. Se oggi Varese può vantare una rete tra le maggiori in Italia, risorsa fondamentale per un turismo in forte crescita, il merito va riconosciuto proprio a chi non ha avuto paura di affrontare anche i più agguerriti diffidenti.

D'altra parte, proprio nello stesso contesto, sono emerse anche lacune. Per una viabilità ciclabile all'avanguardia in ottica turismo e tempo libero, non altrettanto si può dire in tema di mobilità ordinaria. Muoversi in bicicletta lungo quasi tutte le strade provinciali è infatti un pericolo troppo grande per una provincia che ambisce a definirsi moderna e attenta ai propri abitanti. Gli scarsi controlli e deterrenti su velocità, sorpassi e manovre azzardate degli autoveicoli mettono infatti a repentaglio l'incolumità di pedoni e ciclisti. Da non sottovalutare inoltre, l'importanza di realizzare tracciati protetti di competenza della Provincia per arrivare a una rete viaria e favorire una vera e propria mobilità tra paesi.

Riguardo al turismo invece, se non si vuole sprecare tutto il lavoro svolto finora, si presenta una vera e propria emergenza: rendere presentabile il lago di Varese. Sempre sullo stesso argomento, sarebbe auspicabile anche un contributo per smuovere la situazione critica dell'Olona e passare una volta per tutte dalle intenzioni ai fatti per quanto riguarda il risanamento.

Un'altra grana da risolvere senza perdere tempo, è quella figuraccia internazionale che si sta rivelando il cantiere della ferrovia Arcisate-Stabio, augurandosi che la storia non si ripeta con la linea di Luino, peraltro addirittura finanziata dalla Svizzera. Fermo restando le competenze, quando una situazione del genere riguarda diversi paesi, un intervento della Provincia mirato a seguire l'esempio ticinese nei tempi e modi di esecuzione dei lavori non appare fuori luogo. Sempre in tema di trasporti, vista la dimensione che sta assumendo il problema in prospettiva economica sul territorio, c'è grande attesa per capire quali carte sia possibile giocarsi sul futuro di Malpensa.

Sono solo alcune delle tante sfide che aspettano il nuovo Presidente Gunnar Vincenzi, al quale l'occasione si rivela utile per avanzare qualche richiesta nell'interesse della Valle Olona. Oltre a trasmettere un po' del suo entusiasmo e voglia di agire a troppe Amministrazioni della zona troppo timorose, per quanto riguarda la Provincia di Varese una richiesta su tutte è la conservazione e il completamento di quello che negli ultimi anni si è distinto come l'investimento più redditizio in termini di benessere per gli abitanti, vale a dire la pista ciclopedonale della Valle Olona. La prospettiva di raggiungere il Canton Ticino e realizzare così un collegamento ciclabile Milano-Lugano ha infatti enormi potenzialità tutte da scoprire. Inoltre, non rinnegare le potenzialità del Monastero di Cairate, senza guardare al colore della Giunta locale (un Sindaco passa, mentre la storia rimane), e magari aiutare altri luoghi altrettanto preziosi in zona, gli Scavi di Castelseprio e Castiglione Olona, a trovare lo stesso slancio per credere nelle proprie potenzialità e nel lavoro di squadra con l'intera Valle Olona.

Privacy Policy
Volete restare sempre aggiornati?
Iscrivetevi alla newsletter

Stock Photography
Tutti i diritti riservati - E' vietata la riproduzione, anche parziale dei contenuti, senza autorizzazione
Testata registrata presso il Tribunale di Busto Arsizio n. 09/09
P.IVA 02231370129